COMUNICATO N° 3

“Cavalli in città”, lo spettacolo equestre “Cavalli in Piazza”

Equiserv srl
La società opera da oltre un decennio nel campo dei servizi legati al mondo del cavallo forte dell’esperienza dei suoi soci fondatori: Maria Baleri, Riccardo Di Giovanni e Silver Massarenti. Quest’ultimo cavaliere ed addestratore in Dressage, Alta Scuola e Doma Vaquera di cavalli Iberici e non, responsabile della Scuola Italiana di Equitazione Classica sita presso il Palacittà di Travagliato, coniuga da vent’anni la sua attività di addestratore con l’organizzazione e la realizzazione di Spettacoli Equestri di livello internazionale; Riccardo Di Giovanni, forte di un’esperienza di oltre trent’anni nel mondo del cavallo ha gestito e diretto vari Centri ed Allevamenti curando contemporaneamente l’organizzazione, la realizzazione ed il coordinamento di svariati Eventi e Spettacoli. Infine la professionalità e l’esperienza di Maria Baleri, personaggio ormai ben noto nel mondo del Cavallo e delle Manifestazioni Equestri Nazionali ed Internazionali, consulente da oltre un decennio di Fieracavalli Verona.
Negli anni l’Organizzazione ha quindi avuto modo di collaborare con le più note ed importanti Strutture Equestri Europee come la Fieracavalli di Verona, Medicavalli a Palermo, il Salone Mediterraneo del Cavallo di Bari, Siena Verde Cavalli, Il Salone del Cavallo di Reggio Emilia, Fiera Cavalli di Roma, il Carnevale Romano in Piazza del Popolo, Fiera di Città di Castello, Travagliato Cavalli, Cheval Passion ad Avignon, Le Salon du Cheval a Parigi,  Equus Catalunya a Barcellona, due grandi Spettacoli Equestri nell’Arena Romana di Pula in Croazia e molti altri  eventi minori ma non per questo meno importanti.

Lo Spettacolo “Cavalli in Piazza”
Intro: Il Fuoco, Roberto Concezzi apre lo Spettacolo con l’energia ed il potere simbolico delle fiamme.
Pasion Gitana: Doma Vaquera e Flamenco, Silver Massarenti e il suo Tormento, splendido stallone PRE (Andaluso) con Francesca Di Giovanni costruiscono in pista le calde ed appassionate atmosfere dell’Andalusia.
Amici: il sorriso dell’amicizia, una storia tutta da ridere quella fra Roberto Concezzi e Marietta.
Io e Te: Alta Scuola in Libertà, Chiara Cutugno e la sua splendida Ea Shah Lilianne, puro sangue Araba, in un’esibizione dove Arte Equestre e complicità si fondono.
Uguali e diversi: quando la storia la racconta qualcuno di molto in alto! Enrico Maria Scolari ed il suo Brillantino, simpaticissimo mulo, e Roberto Concezzi danno vita ad un classico del teatro Equestre.
La libertà: Rudj Bellini ed il suo stallone, unico legame l’amicizia.
Volteggio: Sara Nuti, Giorgia Cellitti e Roberto Concezzi in un susseguirsi di acrobazie a cavallo. Ritmo ed adrenalina.
Il triangolo: Silver Massarenti, Francesca Di Giovanni ed Enrico Maria Scolari, una storia di seduzione e tradimento fra Alta Scuola e umorismo.
La Posta: Rudj Bellini ed Eleonora Schiavon in un interpretazione poetica e coinvolgente del Roman Riding.
Terra Madre: Roberto Concezzi e la sua Fanfara, cavalla Tolfetana, in un pezzo di Teatro Equestre raffinato e tecnico ci ripropone il legame ancestrale con la “Madre Terra”.
Fantasia Minorquina: Gaia, Veronica e Massimo Barbè con i loro magnifici cavalli Minorquini ci entusiasmeranno con le incredibili “Levade” di Minorca.

“Cavalli in Piazza” quest’anno si propone come un vero Spettacolo di Teatro Equestre dove la tecnica diventa un mezzo per raccontare una storia; l’Equiserv, che lo ideato e proposto, ha voluto che lo Spettacolo Equestre ubbidisca alle stesse regole di qualunque altra forma di spettacolo. Ci deve essere una drammaturgia, una narrazione, gli artisti in campo recitano il loro ruolo, a cavallo o con il cavallo, ma interpretano un ruolo, raccontano una storia. Nell’esibizione il cavaliere interpreta se stesso, in uno spettacolo un ruolo, ecco la differenza; non è una questione di qualità, ci sono cavalieri bravissimi ed artisti pessimi, è una questione di ruoli. E se lo spettacolo è riuscito lo si capisce dal fatto che il pubblico abbai potuto seguire ed appassionarsi alla storia che abbiamo raccontato.
Il cavallo è di per sè un mezzo molto potente da mettere in scena, non solo ha una importantissima “presenza scenica”, ma è il mezzo privilegiato per aprire una via di comunicazione diretta con il pubblico. E’ fortemente presente, anche se in maniera inconsapevole, nell’immaginario di noi tutti; anche se siamo scesi da una sella o da un carro da quasi 100 anni, abbiamo vissuto a cavallo o con il cavallo per sei millenni, dividendo la guerra e la pace, il lavoro e lo svago, la vittoria e la sconfitta, la nascita e la morte. Nelle favole che raccontiamo ai nostri figli il principe arriva ancora sul cavallo bianco, la nostra Storia è stata scritta sul cavallo. Ecco perché il cavallo è l’unico che, al di là della passione per l’equitazione o per l’animale in se, sa ancora toccare dei tasti nel profondo di ognuno, tasti di cui non siamo neanche a conoscenza, ecco perché sa parlare al sentimento anche senza passare dalla ragione.